venerdì 9 dicembre 2016

SESSA AURUNCA - Consorzio di Bonifica, protesta ad oltranza e Oliviero ai ferri corti con l'assessore regionale


SESSA AURUNCA (Carmine Di Resta) - E’ default totale. La classe operaia non va in paradiso.  Duecento operai, appartenenti al Consorzio di Bonifica, tra fissi e stagionali ridotti al lastrico: da due anni, a secondo i casi,  non percepiscono lo stipendio. Tanta è la disperazione che oggi sono saliti sul terrazzo dello stabile in viale delle Terme per mettere in atto uno stato di agitazione  e sensibilizzare gli organi regionali del tutto assenti, non uno sciopero a tempo, ma ad oltranza.  
Nessuno ci ascolta - spiega un operaio-     riesco a tirare avanti per quel poco che guadagna mia moglie”. I lavoratori spiegano che il solo consigliere regionale Gennaro Oliviero ha preso di petto la situazione ed in una riunione tenutasi la settimana scorsa ha avuto anche un diverbio con l’assessore al ramo.  “ Non  ho visto mai visto il consigliere Oliviero così arrabbiato, ha sbattuto più volte le mani sul tavolo in segno di disappunto rivolgendosi ai colleghi di scranno”. La nomina del commissario della Regione  non ha prodotto quello che le maestranze si aspettavano e  nonostante il forte stato di frustrazione ed umiliazione  istituzionale si recano ogni mattina  in ufficio per espletare il loro lavoro  nella speranza che qualcosa possa accadere. Sono abbandonati da tutti, il solo Oliviero  è sceso in maniera forte e decisa in loro soccorso. 
Chi vive delle provvidenze familiari, chi ha dovuto ricorrere a prestiti, altri invece  stufi hanno prodotto istanze di ingiunzione di pagamento alla Regione. 
Il futuro nessuno lo sa, neanche la procedura di mobilità in altri Enti pare sia possibile in quanto pur essendo pubblico l’Ente, per questo tipo di passaggio - dicono – è valido invece il contratto privatistico. Gli operai e gli impiegati, in virtù di questa grottesca e preoccupante situazione non vogliono più sentir parlare demagogicamente ed hanno stabilito di scioperare.  La preoccupazione si legge sul volto di tutti  “nessuno di noi può assolvere ai compiti di capo famiglia quando a fine mese non si riesce a portare a casa il necessario sostentamento”- dichiara un altro operaio. Tanti   tam tam di supposizioni, l’unica cosa certa è che gli operai del Consorzio di Bonifica non  hanno percepito ventiquattro mensilità e qualcuno lamenta di dover percepire circa cinquantamila euro. Per il Natale prossimo, molto austero, forse verrà loro riconosciuta una sola mensilità, come buttare un sassolino nell’oceano.
Un Ente che non viene chiuso, non viene accorpato ad altri Consorzi, non si può chiedere la mobilità in altri Enti ; l’unica certezza sono le mancate spettanze. Le colpe ? Bisognerebbe partire da molto lontano per analizzare  una situazione che negli anni è andata sempre più ad aggravarsi.