CELLOLE (Matilde Crolla) - Piano finanziario, il consigliere comunale del 'Comitato civico cellolese', Armando Calenzo (nella foto), ha manifestato nel corso dell'assise di ieri le sue perplessità rispetto alla relazione presentata dagli uffici comunali competenti e dall'assessore al ramo, Francesco Lauretano. "Ancora una volta ci troviamo a valutare e a votare un
documento importante per la vita amministrativa del nostro Comune che però
presenta gravi lacune in termini di chiarezza delle informazioni fornite, con
conseguente contrazione del diritto di ogni singolo consigliere di
autodeterminarsi nella propria scelta- afferma Armando Calenzo nel corso del consiglio comunale-.Nello specifico, oggi procediamo ad approvare le aliquote IUC
anno 2017 (IMU e TASI) e l’approvazione del piano finanziario e delle tariffe
relative alla TARI. Analizzando il piano finanziario predisposto e facente parte
della proposta di delibera, risulta che il comune di Cellole spende annualmente
oltre 2.700.000,00 € per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti su tutto
il territorio. Premesso che ai sensi dell’art. 16.D commi 2 e 3 del “regolamento
componente tariffa rifiuti (TARI)” il piano finanziario comprende: il programma degli investimenti necessari; il
piano finanziario degli investimenti; la
specifica dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché il
ricorso eventuale all’utilizzo di beni e strutture di terzi, o all’affidamento
di servizi a terzi; le
risorse finanziarie necessarie. Inoltre al piano finanziario deve essere allegata
una relazione nella quale sono indicati: il
modello gestionale e organizzativo; i
livelli di qualità del servizio; la
ricognizione degli impianti esistenti; l’indicazione
degli scostamenti che si sono eventualmente verificati rispetto all’anno
precedente e le relative motivazioni; ulteriori
eventuali altri elementi richiesti dall’autorità competente all’approvazione". Per Calenzo questi elementi indicati mancano nel piano finanziario
sottoposto all’approvazione del Consiglio. Armando Calenzo ha ricordato che nel luglio 2014 l’allora consigliere Sarno asseriva che il costo di 2.700.00,00 € circa
annue per il costo della gestione del servizio di raccolta e smaltimento
rifiuti era eccessivo e che bisognava provvedere ad una riduzione dello
stesso. Il vicesindaco Lepore rispondeva che la percentuale di raccolta differenziata era
stata a giugno 2013 pari al 40,8% e che a giugno 2014 tale percentuale era
salita al 61,48% e che se il trend fosse rimasto quello, si sarebbe ottenuto il
presupposto per ridurre il costo per tale servizio a carico dei nostri
concittadini.
"Sono passati quasi tre anni ormai da quella delibera, mi
risulta che la percentuale di differenziazione non sia calata, addirittura pare
aumentata, ma riduzioni in bolletta non ne abbiamo viste, anzi nell’anno 2016,
i nostri concittadini si sono visti arrivare bollette con una maggiorazione
circa del 10% rispetto all’anno precedente- sostiene Calenzo-.La seconda considerazione riguarda l’art. 22 del Capitolato
Speciale di Appalto (CSA) che disciplina il servizio di spazzamento manuale e
meccanizzato. Ebbene secondo tale articolo lo spazzamento deve essere
effettuato in strade, piazze, spazi pubblici e/o ad uso pubblico di tutto il territorio urbano nei giorni dal lunedì al sabato, mentre
la domenica nel periodo dal 01.07. al 31.08 nelle località di Baia Domizia e
Baia Felice. Tale servizio non viene effettuato con queste modalità benché
previsto tra quelli del piano finanziario che dobbiamo approvare. Pertanto
stiamo pagando per un servizio che non viene svolto nel modo previsto. E questo
è gravissimo", ha concluso Calenzo.