martedì 11 luglio 2017

CELLOLE - Centrale nucleare, Azzuè e Di Leone sollecitano Barretta a convocare la commissione: in ballo 300mila euro per la prevenzione oncologica


CELLOLE (Matilde Crolla) - "Ormai sono trascorsi 270 giorni dal sette ottobre 2016, data in cui abbiamo richiesto di istituire la Commissione per la Centrale Nucleare del Garigliano ma dobbiamo purtroppo constatare che non è stata ancora riunita". Queste le parole di Adriano Azzuè, responsabile del settore Ambiente e Sanità del 'Comitato Civico Cellolese'. "E’ necessario che questa riunione avvenga affinchè il Comune di Cellole faccia valere i diritti dei propri cittadini in merito all’ottenimento dei fondi per il ristoro indebitamente sottratti dallo Stato Italiano dal 2004 al 2011. Ma forse a questa amministrazione non interessa recuperare i circa 300mila euro che spetterebbero alla nostra Comunità o forse non è interessata ad utilizzarli per la prevenzione oncologica o per la bonifica ambientale, come previsto dalla legge- continua Azzué-. Probabilmente ci sono cose più importanti o che generano più likes  a cui pensare piuttosto che al recupero di una somma di denaro che dia la possibilità a questo Ente di programmare un piano sanitario di prevenzione oncologico quinquennale. Perché non farlo? Perché non adoperarsi? Perché non attivarsi al recupero dei suddetti fondi? Semplice perché un progetto a lungo termine che non da nell’immediato visibilità, popolarità e consensi, non è interessante. Eppure basterebbe una riunione di 10 minuti per deliberare in favore di un avvocato che difenda nel tribunale civile di Roma gli interessi dei cittadini cellolesi e invece si preferisce passare il tempo su Facebook a litigare.  Io personalmente, come cittadino sono stanco di vedere un’amministrazione, che pur avendo tutte le carte in regola per pretendere ciò che gli spetta di diritto, vedi sentenza numero 14894 del 22/07/2016 del tribunale civile di Roma, rimanere ferma, inerte e indolente sul tema. Abbiamo anche prospettato al sindaco di affidare la difesa all’avvocato Santapichi già vincitore in primo grado ma la nostra proposta è caduta nel vuoto. A questo punto mi sorgono diverse domande: siamo veramente noi gli Anti civici di questa Comunità come qualcuno ama definirci quando probabilmente tocchiamo un tasto dolente?  O più semplicemente non facciamo altro che manifestare pubblicamente, con documenti alla mano,  ciò che secondo noi non va bene in questo Comune? Ed è questo un valido motivo per essere attaccati sul personale, coinvolgendo anche  cittadini estranei alle decisioni politiche di questo comitato, ed  etichettati come disfattisti senza entrare nel merito della discussione? Lo ribadisco, siamo davvero noi gli anti civici?
Un’eccellente amministrazione può definirsi tale, quando di fronte a sé ha un ottima opposizione, perché questo andrebbe a significare confronto, umiltà e voglia di mettersi in discussione", conclude Azzué. Ed anche il capogruppo del 'Comitato Civico Cellolese', Guido Di Leone interviene annunciando che sull'argomento sarà presentata quanto prima un'interrogazione consiliare e che il 'Comitato' si attiverà anche per altre iniziative relative all'ambiente. "Inoltre il sindaco e la sua amministrazione dovranno spiegarci per quale motivo non si sono presentati al tavolo della trasparenza convocato dalla Sogin e dalla Regione Campania presso il Comune di Sessa Aurunca. Incontro al quale hanno partecipato amministratori provenienti da altri Comuni limitrofi. E vorremmo sapere per quale motivo non abbiamo più partecipato ad un open gate presso la centrale nucleare", conclude Di Leone.