martedì 6 giugno 2017
SESSA AURUNCA / CELLOLE - Incidente sulla Domiziana, auto si ribalta: 22enne salvo per miracolo. LE FOTO ESCLUSIVE
SESSA AURUNCA / CELLOLE (Matilde Crolla) - Incidente stradale ieri sera sulla strada statale Domiziana nei pressi dello svincolo di Cellole, di fronte ad un noto caseificio. Un'Alfa Mito che proveniva da Mondragone con a bordo un giovane di ventidue anni di Sessa Aurunca per cause ancora in corso di accertamento ha perso il controllo del suo veicolo ed è uscito fuori strada sfondando la recinzione di un terreno adiacente l'arteria Domiziana. L'auto, però, nonostante lo schianto ha continuato la sua corsa finendo contro un guardrail per poi ribaltarsi su se stessa al centro strada. Il giovane, salvo per miracolo, è stato immediatamente trasportato presso la clinica 'Pineta Grande' di Castel Volturno, dove è stato sottoposto alle cure di primo soccorso e poi ricoverato con ferite e contusioni in più parti del corpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sessa Aurunca e di Cellole, la polizia del commissariato di pubblica sicurezza, i vigili del fuoco di Mondragone e i volontari del Nucleo di Protezione Civile di Cellole nella persona di Albino Simoniello, Fabio Ruggiero e Raffaele Lepore.
lunedì 5 giugno 2017
SESSA AURUNCA - L'istituto 'Caio Lucilio' presenta il progetto 'I racconti a diecimila mani', successo della staffetta di scrittura creativa. In sala anche Sara Magnoli
SESSA
AURUNCA (Matilde Crolla) – ‘I racconti a diecimila mani’, è stata presentata
questa mattina presso il Salone dei Quadri di Sessa Aurunca la staffetta di
scrittura creativa portata a termine dagli studenti dell’Istituto Comprensivo
‘Caio Lucilio’. L’insegnante Isabella Sorgente, referente Bimed e coordinatrice
del progetto, alla presenza del dirigente scolastico Carmela Messa e della
giornalista e scrittrice Sara Magnoli, ospite dell’evento, ha presentato ai
genitori presenti il lavoro svolto nel corso dell’anno dagli alunni della Caio
Lucilio. "La staffetta Bimed prevede la partecipazione di dieci squadre dello stesso livello che si trovano in diverse scuole d'Italia e ogni capitolo passa da una scuola all'altra, da Torino a Messina attraverso la piattaforma Bimed. Il progetto, le cui tematiche sono state approvate dal Miur. è finalizzato allo sviluppo delle competenze della lingua italiana. Lettori non si nasce ma si diventa e si parte proprio dalla scuola dell'infanzia. Per questo ho voluto verticalizzare il progetto. Ringrazio le docenti che mi hanno sostenuta ed hanno avuto fiducia in me in questo progetto", ha dichiarato la docente Isabella Sorgente.
“Lo scopo del progetto- come sottolineato dalla dirigente Messa, che
ha evidenziato anche il lavoro immane svolto dall’instancabile Isabella
Sorgente-, è stato quello di potenziare la scrittura creativa e la lettura
nello studente. Avere nella nostra scuola alunni lettori ed in particolari
scrittori è una grande soddisfazione per noi docenti”. Il progetto della Bimed,
infatti, ha visto la realizzazione di un libro da parte degli alunni della
classe quinta della scuola primaria e dei bambini di cinque anni della materna.
Ogni classe delle varie realtà scolastiche presenti sul territorio aurunco ha
realizzato un racconto scritto a ‘diecimila mani’, in quanto ha visto dapprima
l’incipit di uno scrittore famoso che ha dato l’imprinting al racconto, e poi
alunni di tutta Italia hanno completato la storia capitolo per capitolo. Il
progetto, tra l’altro, ha avuto anche una funzione didattica non indifferente
visto che nella preparazione del lavoro gli studenti, aiutati dalle loro
insegnanti, hanno effettuato degli approfondimenti manifestando un certo
interesse ed un arricchimento culturale di tutte le materie scolastiche, dalla
musica alla scrittura, dalla matematica alla geografia. “Ogni progetto- ha
concluso Carmela Messa- è stato collegato ad un’uscita didattica e agli
obiettivi previsti dal Pof”. La professoressa Isabella Sorgente, insegnante
presso la scuola primaria di Carano e referente della Bimed, ha spiegato nel
particolare lo scopo del progetto di scrittura creativa. La prima staffetta ha
visto la partecipazione dei piccoli alunni di cinque anni della scuola materna
della ‘Caio Lucilio’. I bambini hanno preparato un libricino con disegni
dedicato all’amicizia tra l’uomo e gli animali. Il libro parla di Lele un
elefante che sogna di visitare una città e ci riuscirà con l’aiuto dei suoi
amichetti. Il manoscritto è stato realizzato con disegni molto originali ed
emblematici. A collaborare al fianco dei bambini e di Isabella Sorgente le
insegnanti Marina Rispoli, Emilia Torcia e Simonelli Teresa. Nel corso della
presentazione è stato possibile visionare anche un foto-documentario realizzato
dalla docente delle scuole medie, Marianna Mauriello. Isabella Sorgente è
passata poi a spiegare la tipologia ‘maior’ del progetto, che vede impegnato
uno scrittore famoso nello scrivere l’incipit di una storia donata poi agli
studenti di scuole di varie realtà. In questo caso il racconto è intitolato
‘Cartolina dalla Merica’ ed è stato scritto nelle prime pagine dalla scrittrice
e giornalista Sara Magnoli, presente oggi nel Salone dei Quadri, e continuato
poi dagli alunni della 1H e 2H di Cascano supportati dalle insegnanti Antonella Di Mauro e Gabriella Conforte. Il libro è arrivato
alla finale della staffetta. Il tema principale, oltre a quello dei mestieri che si
ritrova in tutti i racconti realizzati dalla ‘Caio Lucilio’, quello della
gentilezza in questo libro specifico. Narra, infatti, della storia di un barman
che ogni giorno donava un sorriso agli avventori del locale e con i suoi
consigli riusciva comunque ad imprimere una sterzata positiva alla vita dell’interlocutore.
La storia ricorda la figura di Giuseppe Cipriani barman conosciuto in tutto il
mondo. Un’altra staffetta maior ha visto la partecipazione della classe quinta
della primaria di Cascano. Con la collaborazione dell’insegnante Paola
Santorio, gli studenti hanno scritto la storia di una ballerina. In particolare
di un’insegnante di danza che alle 4 del pomeriggio non si presenta al lavoro
come d’abitudine. I suoi alunni preoccupati iniziano una particolare ricerca
della cara insegnante. I ragazzi per l’occasione hanno anche realizzato un
lapbook ed il loro racconto, come tutti gli altri, può essere visionato sulla
piattaforma Bimed e letto in formato ebook. La classe quinta di Carano, dove
insegna proprio Isabella Sorgente, ha realizzato un racconto introspettivo dedicato
ad un campanaro. Per l’occasione gli studenti, accompagnati dalla loro docente,
si sono recati ad Agnone. La storia parla di Gualtiero ed è suddivisa in dieci
capitoli. Per l’occasione la docente Isabella Sorgente ci ha tenuto a
ringraziare per il sostegno ed il supporto dimostrato anche dalla
collaboratrice scolastica Concetta. La quinta della scuola di Piedimonte
Massicano ha scritto un racconto dal titolo ‘Tre amici e un sogno’. Il racconto
è ambientato in India e parla del particolare rapporto che si crea tra alunno
ed insegnante nella ricerca dell’insegnante dispersa. “Gli alunni hanno
dimostrato in questo progetto di avere un senso critico e analitico profondo”,
ha dichiarato Isabella Sorgente. In questo racconto gli alunni sono stati aiutati
dall’insegnante Elisa Tamburrino. L’ultimo lavoro presentato è stato quello
della scuola primaria di San Castrese dedicata a Riccardino, un bambino che
dopo aver fatto un sondaggio nella sua classe ed appreso che tutti i papà dei
suoi compagni sono dei professionisti affermati, si vergogna di rivelare che il
suo è un meccanico e lo spaccia per un pilota di auto da corsa. In questo
lavoro i ragazzi sono stati supportati dalle docenti Concetta Tartaglia, Maria
Lungo e dall’insegnante di musica Sonia Vezza. Per l’occasione gli studenti
hanno anche interpretato dei cantastorie. Grande soddisfazione è stata espressa
dalla referente Bimed Isabella Sorgente che sta portando il suo progetto in giro
da diverso tempo in diverse realtà del comprensorio. Ai nostri microfoni ha
dichiarato che “nonostante il lavoro intenso che i ragazzi compiono per
realizzarlo, ho trovato giovani studenti motivati e volenterosi. Anche quelli
che non amano particolarmente la scuola”. Ovviamente Isabella Sorgente ha
trovato terreno fertile in un’istituzione scolastica come quella della Caio
Lucilio dove la dirigente Carmela Messa è sempre pronta ad accogliere e ‘sposare
la causa’ di progetti interessanti. Soddisfatta anche l’ospite, la giornalista
e scrittrice di libri gialli per adulti e ragazzi, Sara Magnoli che ha
raccontato ai giovani studenti presenti come sia nata sin da piccola la
passione per la scrittura e come ha mosso i primi passi nel giornalismo e nella
letteratura. Sara ha scritto diversi libri a scopo benefico come ‘Racconti alla
finestra’ e ‘Dori, piccola goccia chiacchierona’ donati in beneficenza ai pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale di Busto Arstizio. Da tempo partecipa
come scrittice al programma Bimed e tra le sue opere troviamo: Il sogno di
Lilli, Se un cadavere chiede di te, Rapina nella villa del silenzio, Zac e Lalo
sulle tracce di Cereiosauro ed Attacco al Cuore. L’ultimo romanzo giallo
scritto da Sara Magnoli e da poco in libreria è ‘Se il freddo fa rumore’. Nel 2015 ha vinto il premio Garfagnana in Giallo con il romanzo 'E se un cadavere chiede di te' nella sezione ebook. IN ALTO IL VIDEO DI PRESENTAZIONE
SESSA AURUNCA / SAN CARLO - Carenza idrica, i cittadini scendono in piazza per protesta. Stamattina scuole chiuse. IL VIDEO
SESSA AURUNCA / SAN CARLO (Matilde Crolla) - Rivolta a San Carlo. I cittadini della frazione delle Toraglie hanno deciso di scendere in piazza e manifestare a causa della carenza idrica che ormai persiste da giorni. I cittadini sono avviliti per questo disagio rispetto al quale pare non sia stata ancora trovata una soluzione concreta. Questa mattina è arrivata un'autobotte ma che si è fermata solamente in piazza, sulla strada principale, concedendo l'approvviggionamento solamente a chi abita al centro. Rubinetti a secco e niente acqua, invece, per chi vive più in alto nella frazione di San Carlo, come i residenti di località Fontanelle. Stremati ed offesi dall'incresciosa situazione i cittadini hanno deciso di scendere in piazza e manifestare. Tra l'altro, sono stati bloccati anche alcuni servizi pubblici importanti come la scuola che è stata chiusa proprio per la mancanza d'acqua. I bar della zona lavorano utilizzando bicchieri di plastica e piccoli serbatoi privati. Sono stati allertati immediatamente i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia. "Ci siamo scocciati tutti- ha dichiarato qualche cittadino ai nostri microfoni-. Ci avevano garantito che quanto prima il pezzo che mancava alla pompa di Roccamonfina sarebbe arrivato. Ed, invece, solo chiacchiere. Ci vorrà ancora molto tempo". Pare che il sindaco in queste ultime ore, vista la situazione incandescente, ha deciso di chiudere l'acqua in qualche altra frazione momentaneamente per consentire l'acqua a San Carlo. Ma si tratta di voci e se così fosse sarebbe solo un intervento tampone. Anche il consigliere comunale Emilio Pecunioso, contattato da alcuni residenti, ha dichiarato: "Vogliamo che chi di dovere si attivi al più presto per risolvere il problema. E' vergognoso che da dieci giorni i cittadini di San Carlo stanno senza acqua".
SESSA AURUNCA - Don Ciotti inaugura a Maiano il Rural Social Hub: qui si realizza l'enciclica di Papa Francesco
SESSA AURUNCA / MAIANO - Qui si realizza l’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco, si raccoglie il grido della terra. Questo progetto concretizza l’ecologia integrale che ci insegna il Papa, si mettono al centro le persone e le relazioni, comprendendo che questione sociale e questione ambientale stanno insieme e rappresentano il cuore delle sfide che dobbiamo affrontare». Così Don Luigi Ciotti all’inaugurazione dell’Hub realizzato sul bene confiscato “Alberto Varone” a Maiano di Sessa Aurunca. L’hub, dedicato a Miro Kodelja, il “suonatore di foglie” sopravvissuto a Dachau e a 40 anni di internamento manicomiale, è uno dei risultati del progetto “Rural Social Hub”, promosso dall’Istituto di Studi Politici “San Pio V” e dalla Fondazione con il Sud, e realizzato da NCO/Nuova Cooperazione Organizzata. Sarà un luogo dedicato al riutilizzo dei terreni confiscati e allo sviluppo dell’agricoltura sociale, temi su cui si sta realizzando anche uno studio che si concluderà a dicembre. «Queste terre non vogliono essere in mano a chi le ha sporcate di sangue, violenza, corruzione» ha detto ancora Don Ciotti «Devono diventare beni comuni. Ma non basta che vengano confiscati e assegnati, bisogna creare le condizioni perché questi beni siano effettivamente riutilizzati. Noi oggi sappiamo che il contrasto alla criminalità deve essere saldato alla giustizia sociale». Quindi, il presidente di Libera, ha ribadito che «Bisogna difendere la legalità anche dai ladri di parole. Liberarsi dalla camorra è riscattare la bellezza», rivolgendosi direttamente ai tanti ragazzi intervenuti, del Liceo Agostino Nifo di Sessa, dell’Isis Emilio Sereni di Afragola e della scuola media Enrico Fermi di Cellole. Con Don Ciotti il Presidente dell’Istituto “San Pio V”, Antonio Iodice, che ha spiegato come l’investimento realizzato per questo progetto sia volto «a rafforzare questo presidio di civiltà, a riproporre l’etica al centro del nostro agire». Sono intervenuti anche il coordinatore del comitato Don Peppe Diana Valerio Taglione, il referente del coordinamento di libera Caserta Gianni Solino, i sindaci di Sessa Aurunca e Cellole, Silvio Sasso e Angelo Barretta. «Seguiamo il suono delle foglie di Federico per restituire dignità alle persone e difendere la bellezza delle nostre terre» ha detto il presidente della Cooperativa “Al di là dei Sogni” (che gestisce il bene confiscato) Simmaco Perillo «questo hub è uno strumento per creare, a partire dai beni confiscati e dall’agricoltura sociale, uno sviluppo sostenibile e inclusivo dei nostri territori, per realizzare quell’economia sociale che è il vero antidoto all’economia criminale».
SESSA AURUNCA / PIEDIMONTE MASSICANO - Montagna a fuoco, il Comitato Cittadino Massico lancia un appello alle istituzioni: bisogna intervenire prima del disastro
SESSA
AURUNCA / PIEDIMONTE MASSICANO (Matilde Crolla) – Incendi al monte Massico: il
Comitato Cittadino Massico ha inviato una nota al sindaco, Silvio Sasso, al
Caposettore dell’ufficio Ecologia del Comune, al dirigente del Corpo
Forestale/Carabinieri Sessa, al dirigente del Servizio Agricolture e Foreste
della Regione Campania ed al presidente di Legambiente del Circolo di Sessa
Aurunca, in cui avanza una proposta di difesa del territorio. L’incendio
boschivo dello scorso 28 maggio che ha interessato il Monte Massico in località
Grottelle non può passare inosservato. “E’ notorio, purtroppo, che il monte
Massico ogni anno, sia dal versante sessano che da quello carinolese, è oggetto
di devastazione ambientale- si legge nella nota del Comitato-. I dati della
Forestale lo certificano. Il territorio del Massico che sovrasta la frazione di
Piedimonte è sottoposta nella perimetrazione della cosiddetta ‘zona rossa’ con
vincolo idrogeologico. E’ notorio che un terreno devastato ogni anno dal fuoco
non ha più le caratteristiche di difesa naturale allorquando le intense piogge
dilavano il terreno e dunque a rischio franoso. Sono anni che innanzi a questo
scempio ambientale questo Comitato ed anche gli altri componenti che ci hanno
preceduto negli anni hanno chiesto alle autorità la ricerca di una sinergia
preventiva ai disastri che inceneriscono migliaia di ettari di bosco.
Constatato il macchinoso sistema del soccorso anticendio che, tra quanto
partono le chiamate di emergenza sulla presenza di un focolaio e per quanto
passano le dovute e propedeutiche verifiche, seppur necessarie, quindi valutare
se necessitano solo l’intervento degli uomini o se il rogo deve essere già
combattuto con l’elicottero, questa tempistica, manda un ettaro di bosco in
cenere. Per questo motivo il Comitato Cittadino Massico chiede alle autorità
competenti allertate di difendere e tutelare il territorio nelle loro
competenze, in questo caso può senz’altro il sindaco organizzare una conferenza
dei servizi- contina-. Magari utilizzare gli uomini della Protezione civile o
anche lavoratori socialmente utili nel ruolo di vedette, abilitate dalla
Forestale ad attivare il rapido intervento di spegnimento del rogo presso il
primo punto operativo preposto, passando poi subito all’azione. Si intende che
in questo sistema può essere esteso su tutto il territorio del Comune, visto
anche i roghi in zona Toraglie”.
domenica 4 giugno 2017
CELLOLE - Lettera aperta delle mamme alle insegnanti della scuola materna di via Moravia
![]() |
| Il plesso scolastico di via Moravia |
CELLOLE (Matilde Crolla) - Lettera aperta di un gruppo di mamme cellolesi alle insegnanti della scuola materna 'Pianeta Bambino' di via Moravia dell'istituto comprensivo 'Serao-Fermi'. "Alla fine di questo brillante primo anno scolastico trascorso dai nostri bambini di prima elementare, noi mamme volevamo ringraziare l'ottimo operato delle insegnanti del plesso della scuola dell'infanzia di via Moravia "PIANETA BAMBINO", per aver preparato e formato i nostri bambini ad affrontare la prima elementare senza traumi ed in modo brillante.
Visti anche gli ottimi risultati ottenuti, dandogli giuste fondamenta e continuando a seguirli e a informarsi ancora oggi sul loro andamento scolastico. Grazie ancora!". Le mamme firmatarie della lettera aperta sono: PATRIZIA CALIENDO, PAOLA FARINA, ANNA SABATINO, ANTONELLA IOVINO, ROSARIA MORRA ed ANTONELLA FERRARA.
CELLOLE - A fuoco il 'polmone verde' di Baia Domizia, fumo e fiamme in pineta
CELLOLE (Matilde Crolla) - Settimana di fuoco a Cellole e Baia Domizia. Ancora un rogo è scoppiato venerdì sera a Baia Domizia. Ad andare in fiamme la pineta che si trova all'ingresso di Baia Domizia sud, nei pressi del Lido Elena. Le fiamme si sono propagate per cause sconosciute ed a causa del forte vento si sono sviluppate velocemente. Sul posto ancora una volta sono giunti i dinamici volontari del Nucleo di Protezione Civile di Cellole che hanno cercato di domare le fiamme con i pochi mezzi a loro disposizione. Bruciati diversi pini e sterpaglie presenti nella zona. Per fortuna l'intervento dei volontari ha scongiurato una vera e propria distruzione del polmone verde di Baia Domizia.
CELLOLE / BAIA DOMIZIA - Il 'Gruppo Mazzini' organizza un torneo di calcio, successo della kermesse al Malibù Sporting Club
CELLOLE / BAIA DOMIZIA (Matilde Crolla) – Torneo ‘Gruppo Mazzini’:
ieri presso il ‘Malibù Sporting Club’ di Baia Domizia di Nando e Luigi
Ponticelli, diverse squadre calcistiche locali hanno giocato sul campo verde in
occasione della kermesse organizzata dal gruppo padovano. La manifestazione ha
avuto inizio la mattina con una serie di partite di calcio, per poi fermarsi
momentaneamente per il pranzo, e riprendere nel pomeriggio. Presenti al Torneo
del ‘Gruppo Mazzini’ il presidente Davide Munaro in compagnia dei suoi
collaboratori, nella persona di Mauro Santori, responsabile dell'area di Gaeta,
di Tania Di Ruscio, responsabile dell’ufficio di Sora, e della referente di
zona Tiziana La Marra. Tra gli ospiti dell’evento anche il capogruppo del
‘Comitato Civico Cellolese’ Guido Di Leone, il consigliere Armando Calenzo, il
delegato dell’Ambiente e Sanità Adriano Azzué, Simmaco e Paola Perillo della
cooperativa sociale ‘Al di là dei Sogni’, Branco del Caf e Ferdinando Giordano
vicepresidente dell’associazione ‘Il Cammello’.
Nel corso del Torneo, mentre i
giovani calciatori si disputavano la vittoria sul campo di calcio del Malibù
Sporting Club, il presidente del ‘Gruppo Mazzini’ Munaro spiegava ai presenti
la nuova realtà che ha preso piedi in tutto il Paese e che coinvolgerà anche la
zona aurunca. Il ‘Gruppo Mazzini’ è l’azienda in grado di rendere accessibili a
tutti i servizi ad oggi riservati a pochi. Il gruppo padovano è rivolto alla tutela di tutti i casi di decesso e/o gravi lesioni causati a titolo esemplificativo da:
sciagure e incidenti della strada, incidenti durante l'esercizio dell'attività
(lavorativa o sportiva), responsabilità medica e professionale, suicidi,
inquinamento, (malattie professionali), pubblica amministrazione (buche, eventi
atmosferici, animali randagi e/o selvaggi), sciagure aree e navali; protetti da: polizze infortuni e/o vita; conti
correnti, finanziamenti, mutui; accaduti: negli ultimi
dodici anni, risarciti parzialmente e/o non risarciti; causati da soggetti non
coperti da assicurazione e/o da pirati della strada; causati con totale o
parziale responsabilità della parte offesa (deceduta). La completezza dell’offerta è garantita dalla
perfetta interazione tre le aree societarie, con i conseguenti adempimenti di dichiarazione di
successione, accettazione con beneficio di inventario in presenza di minorenni,
valutazione rinuncia eredità, redazione perizie danni patrimoniali, accessi centrali
rischi banche d’Italia.
Il torneo si è concluso con la
premiazione delle quattro squadre che si sono aggiudicate la vittoria
finale: Malibù A, Malibù B, Real Angelino e Real Colle
Piano, cui sono state offerte, sempre dal 'Gruppo Mazzini', medaglie e
coppe.
SESSA AURUNCA - San Carlo ancora un altro giorno senz'acqua: riserve consumate e cittadini avviliti
SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) - San Carlo ancora senza acqua. Quello che sta accadendo in queste ore nella frazione di Sessa Aurunca ha dell'incredibile. Alla vigilia della stagione estiva, con il caldo torrido di questi ultimi giorni, i residenti della frazione di San Carlo devono ancora, ancora una volta, fare i conti con l'assenza completa di acqua. Il problema di carenza di acqua si è presentato già da qualche settimana, ma da circa sette giorni che ormai dai rubinetti non esce neppure una goccia. Giovedì e ieri il Comune di Sessa Aurunca ha fatto arrivare in piazza l'autobotte. Sono stati in tanti i cittadini accorsi a rifornirsi di acqua, chi con le taniche, chi con i secchi. Arrivando solo in piazza, però, non tutti hanno avuto la possibilità di approvvigionarsi. C'è stato anche chi non è riuscito a fare rifornimento, vivendo nelle zone più periferiche della frazione. Quello della carenza idrica a San Carlo è un problema atavico. Non a caso nella frazione tutti hanno l'autoclave privata dalla quale attingere acqua. Siccome, in questo caso, il problema della carenza idrica persiste da diverso tempo, i serbatoi domestici e dunque le riserve si sono esaurite. Dunque, spesso i cittadini oltre a doverla acquistare in bottiglia per uso domestico, sono costretti a recarsi nelle frazioni vicine ed attingerla dalle fontane pubbliche. Il sindaco, Silvio Sasso, anche nei giorni scorsi ha rassicurato i cittadini circa la risoluzione del problema, che pare sia causato da una pompa guasta a Roccamonfina, ma per ora il problema persiste ed i cittadini sperano che quanto prima la pompa possa essere riparata. A subire maggiormente il danno della carenza d'acqua è chi vive più a monte ed il timore è che prima della metà di questa settimana entrante continui a persistere il disagio visto che, anche se la pompa sarà riparata quanto prima, i serbatoi domestici dovranno comunque essere nuovamente riempiti per garantire anche la riserva per il futuro. Dunque, prima si interviene e meglio è per tutti. Insomma, è diventata una corsa contro il tempo che i residenti di San Carlo sperano possa essere quanto prima vinta.
sabato 3 giugno 2017
CELLOLE - 'Essenza, le dimensioni di Lacrimanotturna', Rusciano presenta giovedì la sua raccolta poetica
![]() |
| Da sinistra Smimmo, Rusciano e Tessitore |
CELLOLE (Matilde Crolla) - ‘Essenza, le Dimensioni di Lacrimanotturna’, sarà presentata giovedì prossimo 8 giugno alle ore 18, presso la biblioteca comunale di piazza Compasso a Cellole, la raccolta di poesie di Giovanni Rusciano. A presentare l'evento sarà Miss Italia/Rocchetta Basilicata e presidente dell'associazione Riviera Domitia FF.Cellole, Anna Smimmo. Le letture saranno, invece, affidate a Maria Tessitore, autrice ed assistente sociale. Nel tavolo dei relatori il sindaco di Cellole, Angelo Barretta, l'assessore all'Istruzione, Alexia Russo, lo scrittore Giovanni Rusciano, Simona Tuliozzi della Viola Editrice, Fiore Marro, presidente nazionale Comitati due Sicilie, Simmaco Perillo della cooperativa sociale Al di là dei Sogni, il commercialista Valerio Mozzillo, Francesco Gamigliano, professore e fondatore del Centro Diffusione culturale Sapere, don Lorenzo Langella, parroco di Cellole. Alla fine della presentazione dell'opera poetica di Giovanni Rusciano sarà offerto un aperitivo ai presenti a cura di Lunch Time di Anna e Tonino. Quella di Rusciano è un'opera molto particolare nella quale lo scrittore affronta diversi temi ma che non può essere analizzata con parole spicciole, trattandosi appunto di poesia e dunque di qualcosa che emoziona. “Ringrazio tutti coloro per la continuità con la quale dal 1999 seguono le mie composizioni, culminate in questa raccolta”, ha dichiarato soddisfatto l'autore.
Iscriviti a:
Post (Atom)

















