mercoledì 8 marzo 2017

CELLOLE - Centrale nucleare, ecco tutte le cifre del ristoro. Intanto i civici chiedono lumi sul decommissioning


CELLOLE (Matilde Crolla) – Fondi per il ristoro nucleare, il ‘Comitato civico cellolese’ chiede delucidazioni all’amministrazione comunale attraverso un’interrogazione. L’assessore all’Ambiente, Giovanni Iovino, risponde con una lettera scritta e presente agli atti in cui spiega che “i fondi di ristoro che il Comune di Cellole ha ricevuto negli anni scorsi per la vicinanza della centrale nucleare del Garigliano ammontano a circa 542mila euro di cui 206mila sono stati spesi per la bonifica della discarica in località La Pescara, 170mila per la realizzazione dell’isola ecologica sempre in località La Pescara, circa 50mila euro per l’acquisto del terreno e circa 60mila euro per la bonifica della discarica San Girolamo”. 
Si tratta di soldi spesi dalla passata amministrazione, spiega Giovanni Iovino. Per quanto riguarda, invece, un eventuale ricorso con l’Anci l’assessore spiega che “l’amministrazione comunale ha chiesto alcuni pareri legali per vedere un attimo che cosa si può fare in merito”. Ricordiamo che l’Anci in passato ha intrapreso un’azione legale nei confronti dello Stato vincendo il ricorso e consentendo a Comuni come Sessa Aurunca e Minturno di ricevere ulteriori quote. Lo Stato, infatti, negli anni dal 2004 al 2011 ha trattenuto una quota sulla bolletta Enel dei contribuenti, destinata a sostenere tutti i 156 Comuni d’Italia coinvolti dalle centrali nucleari, anziché ridistribuirla agli stessi Enti. 
A tal proposito, però, il capogruppo del ‘Comitato civico cellolese’ Guido Di Leone, spiega che “l’Anci mette a disposizione un proprio legale per seguire tutto l’iter come accaduto anche per gli altri Comuni limitrofi che ne hanno beneficiato come Sessa Aurunca e Minturno, dunque non è necessario richiedere ulteriori pareri legali. Con l'avvocato dell'Anci, che come gruppo consiliare ci siamo preoccupati di contattare, si andrebbe a colpo sicuro visto che già conosce bene tutto l'iter". Ed a proposito di centrale nucleare lo stesso civico ha sollecitato proprio nella giornata di oggi la convocazione della Commissione per il nucleare. La commissione, infatti, è stata istituita in sede di consiglio comunale ma l’obiettivo di Guido Di Leone è che venga convocata quanto prima e possibilmente aperta anche alle associazioni del territorio per conoscere anche la situazione del decommissioning (smantellamento).



CANCELLO ARNONE - Affiliato del clan dei Casalesi viola gli obblighi, Mercadante torna in cella


CANCELLO ARNONE - I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, in Cancello ed Arnone, hanno tratto in arresto MERCADANTE Antonio, cl. 78, del posto. L’uomo, sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Cancello ed Arnone, affiliato al “clan dei casalesi” fazione Schiavone, è stato controllato dai militari dell’Arma lontano dalla propria abitazione, senza avere al seguito la carta precettiva e documento di identità, violando così gli obblighi della misura di prevenzione cui era sottoposto. Il MERCADANTE è stato ristretto agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

SESSA AURUNCA - Dirigenza dell'Ufficio Tecnico, Raffaele Aliperti non si tocca


SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Raffaele Aliperti (nella foto) non si tocca. In questo momento di crisi, di grandi incertezze, di conflitti insanabili e di accordi vicini l’unico dato certo è che il dirigente del settore tecnico del Comune di Sessa Aurunca, l’architetto cellolese Aliperti, resterà dove si trova. 
Il veto su Aliperti era stato posto proprio dai consiglieri Domenico Bevellino e Maria Teresa Sasso. 
In più di un’occasione, infatti, il leader politico del Circolo Vassallo, Filippo Ianniello, aveva manifestato la sua disapprovazione rispetto alla scelta del sindaco, Silvio Sasso, di lasciare a Raffaele Aliperti la dirigenza dell’Ufficio Tecnico, in particolare Urbanistica, Lavori Pubblici e Ambiente, relegando nell’angolo Pasquale Sarao. La condizione di un eventuale accordo era proprio il rientro di Sarao all’ufficio Tecnico. Su tale veto Sasso ha mantenuto il pugno duro, per cui sono venuti a mancare tutti i presupposti per un riavvicinamento con Ianniello e company. 
La dirigenza dell’Ufficio Tecnico da parte di Raffaele Aliperti pare non rappresenti, invece, un problema per il gruppo di Massimo Schiavone e per quello di Basilio Vernile. Il posto di Aliperti è sicuramente molto ambito, non dimentichiamo che il suo mandato è di decreto sindacale, riconfermatogli da Silvio Sasso. Ma il fatto che l’architetto cellolese, che indubbiamente ha competenze in materia (come lo stesso Pasquale Sarao ndr), continui a dirigere l’ufficio tecnico la dice lunga anche sull’alleanza tra Silvio Sasso e Lorenzo Di Iorio, frutto di un accordo sancito dapprima a livello provinciale tra Bosco e Oliviero.


GRAZZANISE - Truffe alle assicurazioni, utilizzavano i 'picchiatori' armati di bastoni per simulare gli incidenti: sei in manette


GRAZZANISE - I Carabinieri della  Stazione di Grazzanise stanno dando esecuzione  a sei misure cautelari (4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), emesse dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura, nei confronti di altrettanti indagati per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla Truffa in danno di compagnie assicurative, al sequestro di persona, alle lesioni personali, alle estorsioni ed altro.   L’indagine ha consentito, tra l’altro, di accertare come l’organizzazione cagionasse, attraverso i cosiddetti “picchiatori” armati di bastoni, lesioni ai soggetti coinvolti nei finti incedenti per condurli al pronto soccorso al fine di ottenere la necessaria certificazione medica da allegare alla richiesta di indennizzo.

martedì 7 marzo 2017

SESSA AURUNCA - Settimana Santa e Misteri, il 'Miserere' sarà presto patrimonio dell'Unesco

Foto tratta dal web sulla Settimana Santa a Sessa A.

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Il ‘Miserere’ sta per diventare patrimonio immateriale dell’Unesco. 
E’ stata avviata la procedura per rendere possibile questo importante traguardo. Un gruppo di etnomusicologi insieme ad alcuni motivati membri della Confraternita del Crocifisso stanno lavorando per realizzare un testo di presentazione del ‘Canto del Miserere’. 
La tradizione vuole che il Venerdì Santo, durante lo snodarsi della Processione dei Misteri, viene rappresentato il "Canto del Miserere", una composizione musicale e polifonica di tradizione orale, eseguita a tre voci, sui versi del Salmo 50 di re Davide penitente che chiede la misericordia di Dio a seguito dei suoi peccati e ne canta le lodi, certo di ricevere il perdono. 
Nel Canto re Davide tesse le lodi del Signore: “Abbi misericordia di me”. I cantori, stringendosi l'un l'altro ed affiancando le teste, danno vita ad un dolce suono come di organo, il cui lamento richiama nenie arabe o andaluse. Il Canto, intonato nel periodo quaresimale, viene tramandato oralmente da secoli e fa parte del patrimonio storico-culturale di Sessa Aurunca, custodito gelosamente da tempo immemore ma pronto a diventare patrimonio dell’Umanità.


CELLOLE - Calcio, domani si gioca la semifinale della Coppa Italia. AS Cellole in ascesa nonostante le defezioni


CELLOLE (Matilde Crolla) – L’AS Cellole si prepara per l’importante partita di domani. 
C’è grande attesa tra i ragazzi del mister Carlo Lepore per la semifinale della Coppa Italia Campania che sarà disputata a Cardito, in provincia di Napoli. Il presidente dell’AS Cellole, Angelo Freda, fa sapere che ci sono ancora posti disponibili sul pullman che porterà la squadra a Cardito, per cui se i tifosi sono interessati c’è ancora tempo per prenotare. 
“La Coppa Italia Campania è una delle competizioni più importanti- ha dichiarato il presidente dell’AS Cellole Freda-. Per noi rappresenta un onore esserci arrivati e portare alto il nome della nostra provincia”. 
La squadra cellolese negli ultimi tempi ha iniziato la risalita, dopo un periodo difficile dovuto a spaccature interne e ad attriti su questioni non sempre condivisibili da tutti. Il presidente è riuscito, comunque, con tenacia a riprendere in mano le redini della situazione ed oggi l’AS Cellole, nonostante negli ultimi tempi abbia registrato alcune defezioni, come quella dell'allenatore Arnese e del giocatore Alessandro Lisenni, ha ripreso la strada dell’ascesa.


CELLOLE - Nasce una nuova Pro loco ma Di Leone chiede elezioni pubbliche


CELLOLE (Matilde Crolla) - Il capogruppo del 'Comitato Civico Cellolese', Guido Di Leone, interviene sulla questione Pro Loco. "Ho letto dai blog e riscontrato dai documenti trovati in Comune che è nata una nuova Pro Loco, costituitasi con la collaborazione della storica Pro Loco, unica e invariata da sempre a Cellole. Non me ne vogliano i membri della vecchia e il loro presidente, persona che stimo, ma devo contraddirli. Con Decreto Regionale n. 87 del 13/10/2016, l'associazione Pro Loco viene cancellata dall'albo Regionale perché non ha presentato i bilanci degli anni precedenti, quindi abbiate bontà, ma non basta come scusa ed unica motivazione, che i bilanci non sono stati presentati per "dimenticanza", è grave- incalza Di Leone-. Devo contraddirli anche sul fatto dell'iscrizione all'Unpli. Non so se sono stati informati, ma a tutt'oggi, come da comunicazione dell'ente Unpli, l'unica associazione iscritta a Cellole, pare che sia proprio la nuova Pro Loco, di cui nella stessa fa parte anche lo storico Presidente Freda, dato che come da lui affermato è stato uno dei deus ex machina per l'istituzione della stessa. Ed anche qui non me ne vogliano né i membri della nuova, né il loro Presidente, che non ho ancora avuto il piacere di conoscere. Mi sono giunte inoltre delle segnalazioni che evidenziano dei particolari singolari rispetto alla costituzione della stessa". 
Di Leone conclude: "Ma per adesso non voglio andare nel profondo della faccenda, ma voglio solo evidenziare il mio pensiero ed il mio modo di vedere la cosa. Cellole deve istituire una Pro Loco pubblica, nella quale tutti i cittadini possono avere la possibilità di mettersi in gioco, nella quale il Presidente viene scelto dall'intera Popolazione, dando la possibilità a tutti di scegliere, votando presso la sede Comunale. Basta con queste cose fatte tra pochi, la cosa deve essere pubblica, perché la Pro Loco gestisce cifre molto alte e quindi credo che questo procedimento sia doveroso. Anche lo stesso sindaco la pensava così qualche anno fa, spero che non abbia cambiato idea anche su questo. Io lo farò presente, chiederò di istituire una nuova Pro Loco e di indire elezioni pubbliche".

CASERTA - La donna non si tocca neppure con un fiore...domani in piazza un camper contro la violenza


CASERTA - Se ti ricatta … non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore. Se ti isola, umilia, offende …non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore. Se ti chiede “l’ultimo appuntamento” …non è amore”. Se ti uccide …non è amore.
In occasione della Festa della Donna, domani 8 marzo la Polizia di Stato di Caserta sarà presente nella centralissima Piazza Dante con un Camper allestito per approfondire le informazioni sulla violenza contro le donne, grazie alla presenza di una equipe costituita da personale specializzato della Polizia di Stato, da psicologi dell’ASL di Caserta e da personale del centro antiviolenza “Progetto Donna”.
La campagna “…questo non è amore” prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta di donne e formata da personale di Polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza.
Un’idea, quella del progetto CAMPER contro la violenza di genere che, partito a luglio del 2016, in circa sei mesi in 22 province italiane ha consentito di contattare oltre 18.600 persone, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico.
La flessione negli ultimi due anni dei delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori) non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile, ma perché l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento.
Ogni tre giorni e mezzo avviene in media l’omicidio di una donna in ambito familiare o comunque affettivo, mentre ogni giorno, sempre ai danni di donne, si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse, 9 di violenze sessuali.
Questi più in dettaglio i dati di tutte le forze di polizia:
·        gli omicidi di donne in ambito familiare sono stati 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016;
·        gli atti persecutori (circa il 76% in danno delle donne) 12.446 nel 2014, 11.758 nel 2015, 11.400 nel 2016;
·        i maltrattamenti in famiglia (circa l’81% in danno delle donne) 13.261 nel 2014, 12.890 nel 2015, 12.829 nel 2016;
·        le percosse (circa il 46% in danno delle donne)  15.285 nel 2014, 15.249 nel 2015, 13.146 nel 2016;
·        le violenze sessuali (oltre il 90% in danno delle donne) 4257 nel 2014, 4000 nel 2015, 3759 nel 2016.
Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.

In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.

SESSA AURUNCA - La Telecom stacca il telefono al Consorzio di Bonifica: mancano anche carta e toner. Dei finanziamenti neppure l'ombra

I dipendenti del Cab riuniti in assemblea

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – La Telecom stacca il telefono ai dipendenti del Consorzio Aurunco di Bonifica. La situazione presso la sede di viale Delle Terme ogni giorno che passa si fa sempre più complicata. 
I dipendenti sono rimasti senza carta, senza toner, senza stampante ed ora non possono neppure effettuare telefonate ma solo riceverle in quanto non è stata pagata la bolletta del telefono. 
Il paradosso è che, nonostante le casse dell’Ente sono ridotte ai minimi termini, pare che ci siano solo mille euro a disposizione, il commissario Carotenuto ieri ha incontrato i rappresentanti sindacali per fare il punto della situazione ed organizzare la prossima stagione irrigua. Si è parlato di assunzioni degli avventizi, del numero delle giornate da fare e di tutto ciò che concerne l'organizzazione del lavoro in previsione della stagione estiva. I sindacati hanno manifestato le loro perplessità rispetto a tutto questo e si sono chiesti come si possa preventivare la stagione irrigua imminente se mancano i mezzi? Come si può preventivare l’assunzione degli avventizi se ancora non sono stati pagati i dipendenti fissi? Sulla base di cosa si può predisporre una previsione se da due mesi il Consorzio è in attesa che arrivino i famosi finanziamenti regionali, somme provenienti dai canoni concessori per acque minerali e termali (articolo 16 della Legge di Stabilità Regionale 2017 pubblicata il 20/01/2017)? Il mandato di Carotenuto, tra l’altro, volge al termine. Bisognerà vedere se gli sarà riconfermato o è già pronto un nuovo commissario.

VILLA LITERNO / BELLONA - Commissionava furti, Caputo ai domiciliari


VILLA LITERNO / BELLONA - I Carabinieri del Comando Stazione di Villa Literno hanno tratto in arresto in esecuzione dell’ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare,  emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’ Appello di Napoli, CAPUTO Giovanni, cl. 57, del posto. L’uomo deve espiare la pena residua di mesi nove e giorni venti per associazione finalizzata alla commissione di furti, commessi dal 27.2.2005 al 09.03.2005 in Bellona. L’arrestato è stato posto alla detenzione domiciliare