venerdì 2 dicembre 2016

PASTORANO / MARCIANISE - Rapina a mano armata nella gioielleria 'Merolillo', beccato uno dei responsabili nascosto nel covo


PASTORANO / MARCIANISE – Nella mattinata di ieri, all’esito di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, i carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno eseguito un decreto di fermo del pubblico ministero nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile, a vario titolo e in concorso con altri, di rapina aggravata, tentato omicidio, porto illegale di armi in luogo pubblico e ricettazione. 
In particolare lo scorso 10 ottobre veniva perpetrata una rapina a mano armata in danno della gioielleria ‘Merolillo’, sita in Pastorano, ad opera di due soggetti con volto travisato. L’azione criminosa culminava, oltre che con la sottrazione di preziosi, con ferimento del titolare dell’esercizio commerciale che veniva colpito da un colpo di arma da fuoco al torace, mentre i malviventi si dileguavano facendo perdere le loro tracce, dopo aver abbandonato sul posto una motocicletta oggetto di furto.
I tempestivi   accertamenti   svolti   hanno    fatto   luce sulle   dinamiche   criminali  che  hanno    portato   al compimento      dell'azione       delittuosa,      permettendo      di ricostruire      nei      minimi      dettagli l'organizzazione    del  colpo  alla  gioielleria  e della  successiva fuga.
L' odierno   arrestato   è stato   rintracciato   nell'abitazione   del  padre, nascosto in una intercapedine ricavata nel muro di una stanza da letto e coperta da un grosso armadio appositamente modificato per permettergli un agevole ingresso al nascondiglio.